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La
"Croce della Misericordia" è dedicata ai diciannove caduti
della strage di Nassiriyah,
Iraq 12/11/2003
E' la remota rievocazione di forme sofferte in cui la figura perde la sua
fisicità ma, presenta incastonata al centro l'impronta inquietante
e conquidente del "Volto di Cristo in Croce" - SECUNDUM SINDONEM
-, l'immaginemisteriosa che ci rimanda direttamente alla vicenda della crocifissione
e morte del nostro Salvatore.
La presenza di quel volto sindonico, conferisce una capacità di dialogo
unica con la vita del credente, e non solo, e può esserci d'aiuto
a capire il mistero dell'amore del Figlio di Dio per noi. E' a quel mistero,
a quell'amore che io affido i chiodi del martirio, uniti fra le braccia
della croce per ricordare e non dimenticare, i caduti di quella folle violenza.
SECUNDUM
SINDONEM
E' un bassorilievo fuso in bronzo che traduce in materia resa in forma
mortale le inquietanti immagini tridimensionali giunte nel 1977 dall'America,
che dimostrano certe caratteristiche non possedute da normali fotografie.
L'opera oltre che per i suoi indubbi pregi artistici fù riconosciuta
quale valido documento scultoreo.
Nel
1980 l'arcivescovo di Torino card. Anastasio Ballestrero, identificando
in essa, il vero volto di Cristo in croce, la scelse per farne dono personale
a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in visita a Torino.
Nel
1998 l'arcivescovo a vent'anni di distanza il nuovo arcivescovo card.
Giovanni Saldarini si rifece ancora a quella scelta, allargando il dono
oltre che a Sua Santità, a tutte le massime autorità ecclesiastiche
e civili, elevandola così a simbolo dell'avvenimento e nobilitandola
con il suo Stemma arcivescovile.
Queste
sono le credenziali del mio lavoro - Secundum Sindonem - che affido alla
Croce della Misericordia augurandomi che questa immagine possa portare
un momento di commozione e parlare al cuore di tutti noi, partecipi e
testimoni di tanta sofferenza.
La
Croce della Misericordia individua e accentra nel colore la sua forza
espressiva.
Fernando
Bassani, 02/12/2003
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